Alexa in tribunale

Amazon Alexa in Tribunale per Omicidio

L’assistente vocale Amazon Alexa, potrebbe ritrovarsi ad essere “ascoltata” in un tribunale della Florida per un processo di omicidio.

La polizia di Hallandale Beach, nello stato della Florida, in Usa, infatti è convinta che il dispositivo di Amazon abbia ascoltato e registrato gli ultimi istanti di vita e l’assassinio di Sylvia Gala, una donna di 32 anni trovata morta in casa sua nello scorso mese di luglio.

Gli investigatore locali hanno già chiesto all’azienda di fornire tutti i dati in loro possesso collegati al dispositivo Amazon Echo presente in quella casa e sono pronti a portare Alexa in tribunale con tutte le prove raccolte.

Crespo, il suo fidanzato, ha raccontato alla polizia di aver avuto un litigio con Gala il 12 luglio.
Tutti e due avevano bevuto. Nel corso del litigio Crespo ha riferito di aver trascinato la donna giù dal letto prendendola per le caviglie. Ai piedi del letto c’era però un lancia tagliente, che Galva ha afferrato. Crespo a quel punto si è allontanato ma poco dopo ha sentito uno strano rumore e quando si è girato Galva era stata trafitta dalla lancia al petto.

Crespo, secondo la sua ricostruzione, è a quel punto intervenuto ed ha rimosso la lancia augurandosi di poter evitare il peggio.

Una ricostruzione che non convince la polizia, che ora chiede aiuto ad Alexa in tribunale, nella consapevolezza che gli utenti dell’assistente vocale di Amazon hanno la possibilità di cancellare le registrazioni vocali, anche se non molti sanno di poterlo fare o come farlo.

A questo si aggiunge il fatto che gli smart speaker, pur “sentendo” sempre, di solito non “ascoltano” tutte le conversazioni.
Questo perché per farlo devono essere attivati con una un comando preciso.
La polizia di Hallandale Beach si augura che, anche inavvertitamente, il comando sia stato attivato ed Alexa sia in grado di risolvere l’omicidio.

Si legge nel rapporto della polizia. “Abbiamo ricevuto le registrazioni e stiamo analizzando le informazioni che ci sono state inviate”.
Tale notizia sembrerebbe essere confermata ai giornali locali dal portavoce del dipartimento di polizia di Hallandale Beach.

Un portavoce di Amazon ha spiegato che la società “non divulga le informazioni dei clienti in risposta alle richieste del governo, a meno che non siamo tenuti a farlo per rispettare un ordine legalmente valido e vincolante”.
La speranza e l’ipotesi è che il dispositivo possa essersi attivato per ricevere comandi al momento del fatto e quindi abbia registrato le voci.

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